Alonesoul

Per quel che vale… non è mai troppo tardi, o nel mio caso, troppo presto per essere quello che vuoi essere. Non c’è limite di tempo, comincia quando vuoi… puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una regola in questo, possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio. Spero che tu viva tutto al meglio, spero che tu possa vedere cose sorprendenti, spero che tu possa avere emozioni sempre nuove, spero che tu possa incontrare gente con punti di vista diversi, spero che tu possa essere orgogliosa delle tua vita e se ti accorgi di non esserlo, spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero

Chissà come finiremo io e te, magari non finiremo mai. Magari restiamo insieme, mi aiuti a crescere, mi aiuti a rialzarmi quando sono crollata.
Mi immagino io e te a vivere in una casa calda e accogliente..lontano dal resto del mondo, solo io e te. Mi immagino, noi due sul divano abbracciati, con una coperta addosso a guarda i cartoni come i bimbi piccoli. Mi immagino quando dovremo cucinare, il basilico sul tagliere, il sugo che scoppietta nella padella e io e te a guardarci, e in quella cucina ci sarà sempre tanto amore. Mi immagino litigare come dannati e poi vedere il tuo sorriso e abbracciarti forte forte chiedendoti scusa. Vorrei passare le sere a fare l’amore su quel letto rigido, io e te, in quelle sere di piogge, da sentire solo la pioggia scendere e i nostri respiri. Svegliarmi la mattina con un tuo bacio, con il latte e caffè come piace a me e un tuo affettuoso abbraccio. Vederti camminare per casa indossando solo i boxer, e urlarti contro di metterti qualcosa addosso altrimenti ti salterei addosso. Vederci giocare alla play, dannarci per un goal e urlare dalla felicità quando ti batterò. Magari un giorno diventerai babbo, il babbo migliore che ci sia. Vederti inseguire quel nano a spasso per casa, vedervi in giardino a giocare a calcio, a sentirvi ridere insieme, ad essere coccolata da voi.
Magari si è solo uno stupido sogno di una ragazzina, più piccola di te. Magari un giorno ci diremo addio, tu per la tua strada e io per la mia. Ma, quando io sarò anziana e avrò dei nipotini e mi chiederanno della mia adolescenza, io parlerò di te. Di quel ragazzo che mi ha cambiato la vita, che mi ha salvata e che non ha mai fallito nel farmi sorridere. Renderò la mia adolescenza perfetta, per il semplice motivo che la mia adolescenza ha il tuo nome.

Ti amo.

—   Sara, 400fottutichilometri. (via 400fottutichilometri)

“Tranquilla, sono abituata.
Sono abituata alle promesse infrante.
Sono abituata alle delusioni.
Sono abituata alle amicizie che se ne vanno dopo tanto tempo.
Sono abituata alle persone che mi usano, che mi cercano solo quando gli servo.
Sono abituata a vedere i miei sogni infrangersi.
Sono abituata ad essere respinta.
Sono abituata ad essere sempre quella esclusa perché troppo silenziosa o poco socievole.
Sono abituata al silenzio che mi straccia i timpani.
Sono abituata alle critiche della gente senza neanche che mi conosca.
Sono abituata ad essere sempre l’ultima in tutto e la prima in niente.
Sono abituata all’infelicità costante.
Sono abituata a vedere felici gli altri.
Sono abituata a dare consigli a tutti e non essere aiutata da nessuno.
Sono abituata ad essere l’ultima scelta.
Sono abituata a combinare solo danni.
Sono abituata ad aiutare tutti e non riuscire a risolvere niente da sola.
Sono abituata a dare tanto e non ricevere niente.
Tranquilla davvero, sono talmente abituata che ormai tutto per me è normale.”

—   Cercoilpossibilenellimpossibile (via cercoilpossibilenellimpossibile)

“E pensare che ero l’amore della tua vita.”

“Lo chiamano ‘amore’ perché ‘grandissimapresaperilculo’ era troppo lungo.”

—   Tieniduropiccolasoldatessablr. (via tieniduropiccolasoldatessablr)

“Alla fine l’unica che resta da sola sono io. L’unica che viene messa da parte dai migliori amici, dai genitori, dai compagni di scuola e dai ragazzi. Sempre e solo io.”

—   Imborntodiee. (via imborntodiee)

“Ho paura. Ho sempre, costantemente paura.
Della gente.
Di sperare troppo e poi restare delusa.
Di affezionarmi e poi soffrire.
Di credere a qualcosa di bello e poi scoprire che le parole, senza fatti, non contano nulla.
Di lasciarmi andare e poi non riuscire a riprendere parti di me che tengo nascoste.
Di avere un punto di riferimento e poi ritrovarmi a fare i conti con le mancanze.
Se ne vanno. Tutti.
Prima o poi.
Per un motivo o per un altro.
E io ho finito la pazienza e soprattutto la voglia di tenere qualcosa attaccato a me.
Allora se vuoi resta, c’è posto e con il tempo le paure lasciano spazio ai sorrisi felici.
Oppure vai via, ma io resteró qui, ferma, immobile, non vedrai tristezza nei miei occhi e ogni minima emozione la terró per me, perchè a un cuore che si apre so restargli vicino, ma uno che si allontana proprio non lo so inseguire.”

“Lo guardavo come si guarda il mare alla fine dell’estate.”

—    Susanna Casciani. (via no-one-tells-me-who-i-love)

(via mostrielividiiononsosalvarmi)

uraganidistrutti:

ah

Quanto sesso sei

uraganidistrutti:

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Quanto sesso sei

(Fonte: elizabethjane)

September 11 2001

(Fonte: ashtoniws, via il-pazzo-della-porta-accanto)